26 febbraio 2010

A fatica continuo a scrivere...


Mi sto sbloccando pur se lentamente...stamattina ho scritto per una magra oretta prima di uscire con la mia amica a prendere un caffè e a fatica qualcosa sono riuscita a racimolare...mezza paginetta riletta fino al vomito...meglio di niente!
Certo, capitoli su capitoli, alcuni scritti in pochi giorni e adesso invece non riesco a fare una correzione, ma poco male, è un periodo di passaggio che è quasi giunto al termine.
Stamattina sapevo che era il momento giusto, forse perchè sono andata a dormire all' 01.30 (quando Marco è tornato da lavoro) e mi sono svegliata alle 06.00 (perchè mamma aveva mal di denti) e quindi mi sono avvicinata ai miei orari di sempre, ma sapevo che era il momento giusto.
Mi sono lavata, vestita e ho acceso il pc, ho preso il mio fidato blocco dai fogli bianchi ed ho aperto il capitolo 1 alla maledetta pagina 7/8...ho scritto...
Poco, ma ho scritto e per me è stato un risultato...
Fino ad un mese fa scrivevo anche per 4 o 5 ore di fila mentre adesso un'ora mi è sembrata lunga e complicata...ma passerà, ho già attraversato momenti così. Certo non ci voleva, il primod ei tre manoscritti è finito e qst doveva essere una correzione "veloce", cmq credo che a tutto ci sia una spiegazione per cui seguo lo scorrere degli eventi.
Ho attribuito la mia mancanza di concentrazione e di idee al fatto che è da almeno un paio di mesi che dormo bene e soffro d'ansia con meno frequenza rispetto a prima. Vado a dormire verso mezzanotte e mi sveglio fra le 9 e le 10 (non senza intoppi notturni) mentre per anni mi sono sempre svegliata al massimo alle 7 del mattino e alle 8 ero in piedi a scrivere...e non mi stancavo!
Ero nervosa, ansiosa, ma cavolo: SCRIVEVO E SCRIVEVO ANCHE BENE!
Cmq sono + contenta di incontrare difficoltà cn la scrittura anzikè nella vita e cn amore mio...
E adesso meglio rimettermi a lavoro!

22 febbraio 2010

Basta, sto sulla correzione del capitolo 1 da un mese (fra 3 giorni) e mi sono rottaaaaaaaaa!
Non mi sto impegnando uff :( delle volte riesco ad essere proprio sfaticata...è ke ho sempre la testa piena di cose e poi è un periodo ke in cui mi vengono meglio che cose scritte a penna che a pc...mi devo dar da fareeeeeeeee!

16 febbraio 2010

Qualche notizia sul Fantasy

Il Fantasy è un genere narrativo che fonde insieme elementi di altri diversi generi come ad esempio quelli della fiaca, dell'avventura, del mio ma anche della fantascienza, del cavalleresco, dell'horror e del giallo.
Si tratta fondamentalmente di una narrazione ambientata in mondi immaginari, popolati da creature fiabesche, da malvagi e da impavidi eroi, e che riserva ampio spazio alla magia e al soprannaturale.
Non si tratta però assolutamente di una narrazione di pura evasione, bensì di una narrazioni intenzionata a evidenziare l'importanza del valori, delle virtù come l'onestà, la lealtà, il senso di giustizia e il senso patriottico, l'esaltazione dei sentimenti positivi o negativi che siano, l'eterna lotta fra il Bene e il Male.
Con un'attenta riflessione, ci si potrà rendere conto che molta delle letteratura del passato costituisce una forma di Fantasy. Basta pensare ai poemi medievali dell'epica nordica o anche al ciclo dei romanzi di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda. In quest "rappresentazioni" vige sempre la magia, un'impresa eroica, un viaggio spirituale e morale.
I temi tipici del Fantasy sono quindi:
- La magia, che condiziona quasi tutti gli avvenimenti;
- La lotta tra il Bene e il Male;
- Il viaggio verso un luogo predestinato;
- Una ricerca, che sia di un oggetto magico/prezioso, di una persona, di qualcosa dalla quale dipenda la salvezza del singolo o della collettività;
(Mi rendo conto delle centinaia di sfaccettature che potrebbero esserci ancora per cui mi fermo a queste quattro semplici cose...)
La struttura narrativa del Fantasy è caratterizzata da una notevole complessità dell'intreccio in quanto da una quasi sempre problematica situazione iniziale, inizia la vicenda caratterizzata da continui conflitti (duelli, guerre, malattie, rapimenti) fra protagonisti e antagonisti, fino a giungere alla situazione finale che prevede la vittoria dei protagonisti e la morte o la punizione dei colpevoli. (Aggiungerei che non necessariamente in protagonista deve essere il "buono" della situazione...)
I personaggi inoltre, hanno caratteristiche particolari infatti nella maggior parte dei casi si tratta di creature fiabesche e mitologiche come maghi, gnomi, elfi, nani, draghi, fate, folletti...; in altri casi di principi e guerrieri straordinariamente forti e coraggiosi; in altri casi ancora si tratta di creature dai poteri soprannaturali.
L'ambientazione, anche cronologia, è vaga e indefinita. Il tempo si colloca spesso in un tempo lontano e passato (medioevo fiabesco) oppure in un lontano futuro; i luoghi anche richiamano epoche passate e/o future, città meravigliose o cupe e minacciose. Si tratta sempre di luoghi misteriosi, castelli, foreste impenetrabili, caverne oscure, paludi, montagne, deserti...
Da un punto di vista linguistico, il Fantasy è quasi sempre caratterizzato da una narrazione in terza persona (anche se a me piacerebbe scrivere in futuro qualcosa in prima persona); da un linguaggio ricco di narrazioni e di figure retoriche; frequenti descrizioni di luoghi e persone per creare speciali atmosfere; frequente ricorso alla suspense e di colpi di scena.

Sperando di essere stata utile scappo a truccarmi perchè sono a pranzo dal mio luiiiii!

Lettera alla mia creatura

Riproposta di un post pubblicato il 14/07/09 su "Eco di Pioggia"

A volte mi piacerebbe incontrarti...
Non è possibile...
Ki sei? Eppure ti conosco meglio di chiunque altro...sei una parte di me...una delle parti + oscure e complesse di me...
Quando la sera mi ritrovo da sola, nel buio, mi capita di pensarti...ho paura...
Avrei davvero paura di incontrarti...
Non sei buono, non sei cattivo, non sei un'uomo eppure incarni l'essenza dell'essere umano...
Sei qualcosa di gelido e bollente, qualcosa di incompresibile...vai dal più tenue dei colori a quello più acceso, dal nero al bianco...
Brilli e sei ombra cupa e densa...
I tuoi occhi...forse sono l'unica parte di te che ho chiara nella mente, i tuoi occhi gialli, obliqui...qualcosa di fenomenale.
Sono confusa quando ti penso, spaventata dalla tua magnificenza, disperata nel far sì che qualcun'altro possa coglierla nella sua pienezza...
Sei la mia splendida creatura...perfetta nelle sue molteplici imperfezioni...
Adoro tutte le mie creature, le plasmo con la mente, giorno dopo giorno, quasi col mio stesso corpo, ma tu sei sempre colui che spicca, colui al quale voglio infondere TUTTO l'essere...
Mi piacerebbe guardarti a lungo, sedermi accanto a te in silenzio xkè noi due non abbiamo bisogno di parlare, perchè ci conosciamo...
Ti immagino col tuo mantello scuro, creatura di un passato mai esistito, di una dimensione arcana che io stessa ho inventato...
Sei stato il mio migliore amico...
Sei speciale...sei la mia parte migliore oppure la peggiore...
L'unico a tenermi compagnia quando sono stata sola, l'unico che ancora adesso riesce a portarmi lontana dal mondo e a farmi vivere strabilianti avventure...
Continuerò a farti vivere, scriverò la tua storia e sarà meravigliosa, forse un giorno tutto il mondo la conoscerà, forse il mio libro verrà davvero pubblicato, forse io e te serviremo a qualcosa...a qualcosa di Glorioso, come l'impresa che ti è stata affidata...

Xkè sei speciale...


Lieta di averti inventato...


Melina

15 febbraio 2010

TEST

1) Quale libro stai leggendo attualmente?
The Dome di Stephen King
2) Perchè hai scelto questo libro?
Amo quasi tutti i libri di King inoltre è un regalo della mia amica Rò!
3) Ti piace farti consigliare libri dagli amici?
Abbastanza...
4) Lo scaffale che visiti per primo in libreria?
Fantasy soprattutto, ma anche thriller.
5) Il tuo libro preferito?
Non ho un libro preferito, se dovessi dirne uno sceglierei "La Pietra del Vecchio Pescatore" di Pat Oshea, questo perchè nutro verso quel libro un forte affetto...l'ho letto in un periodo complicato della mia vita e devo dire che è stato un compagno.
6) Quello più brutto?

Tre metri sopra il cielo
7) L'ultimo libro che hai letto?
Mucchio d'Ossa di Stephen King
8) Quello che aspetta sullo scaffale da anni?
Non c'è...
9) Quello che rileggeresti?
La Regina degli Straken di Terry Brooks
10) Quello che non hai compreso?
....non saprei...come posso dire se ho compreso o meno il vero significato di un libro? I libri potrebbero avere tantissimi significati diversi, credo dipenda tutto dal lettore e dal personaggio in cui egli si rispecchia.
11) Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?
La Signora di Avalon M. Zimmer Bradley
12) Quello che hai lasciato a metà a malincuore?
Non lascio niente a metà, non è nella mia indole.
13) Tre libri che vorresti leggere in futuro.
- La bambina che amava Tom Gordon di Stephen King
- Confessioni di Sant'Agostino

- Il mio quando un giorno me lo pubblicheranno (se me lo pubblicheranno ahahahha)
14) Tre autori che ti piacciono.
- Stephen King
-J.K.Rowling
- Terry Brooks
Ma ne ho anche degli altri uff...
15) Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti
- Drizzt di R. A. Salvatore

- Nihal di Licia Troisi (anche se a mio parere il carattere del personaggio subisce un calo durante la trilogia delle Cronache del Mondo Emerso)
- Raistlin di R. A. Salvatore
16) Tre libri che non avresti voluto leggere
Nessuno...forse Tre Metri sopra il Cielo...
17) Tre autori che non ti piacciono.
- Federico Moccia
- Cristhoper Paolini
/
18) Tre personaggi letterari che detesti
Nessuno. Amo tutti i personaggi perchè ognuno di essi è unico ed è un tassello fondamentale della storia che si va a raccontare o che si legge.

19) Il tuo racconto preferito?
Il Gatto Nero di Edgar Allan Poe
20) Il libro della tua infanzia?
La Gabbianella e il Gatto che le insegò a volare
21) Il primo libro da "adulto"?
It di Stephen King
22) Un libro che hai comprato solo perchè ti piaceva il titolo?
Terra Senza Re
23) Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina?
Terra Senza Re
24) Classici o Moderni?
Entrambi
25) Ottocento o Novecento?
Entrambi
26) Il più bel film tratto da un libro?
Per adesso nessun0
27) Il primo libro che ti viene in mente?
Quello che sto scrivendo...
28) Il tuo genere preferito?
Fantasy/Thriller/horror

14 gennaio 2010

Tratto da - On Writing - di Stephen King

Ho inserito questo post anche in Eco di Pioggia perchè trovo questo stralcio di brano, oltre che immensamente interessante, estremamente piacevole ed emozionante per il cuore di uno scrittore...
Sì, dico scrittore rivolgendomi anche a me e a chi come me è soltanto aspirante di una delle arti più belle di questo mondo...
Non si è forse ciò che si desidera essere?

"Guardate: qui c'è un tavolo con una tovaglia rossa. Sul tavolo c'è una gabbia grande come un piccolo acquario. Nella gabbia c'è un coniglio bianco con il naso rosa e gli occhi cerchiati di rosa. Nelle zampe anteriori ha un mozzicone di carota che sta sgranocchiando tutto contento. Sulla schiena, chiaramente segnato in inchiostro blu, c'è il numero 8.

Vediamo la stessa cosa? Dovremmo incontrarci e confrontare gli appunti per esserne matematicamente sicuri, ma io credo di sì. Ci saranno inevitabili varianti, si capisce: alcuni riceventi vedranno una tovaglia color rosso robbia, qualcuno la vedrà scarlatta, altri vedranno altre gradazioni. (Per i riceventi daltonici, la tovaglia rossa è del grigio scuro della cenere di sigaro.) Qualcuno vedrà orli merlettati, qualcuno lisci. Gli animi più decorativi vi aggiungeranno un po' di pizzo... ma per piacere: la mia tovaglia è la vostra tovaglia, sbizzarritevi pure.
La gabbia lascia parimenti ampio spazio all'interpretazione individuale. Per cominciare è descritta in termini di paragone approssimativo, utile solo se voi e io vediamo il mondo e misuriamo le cose con occhi simili. Nel fare paragoni approssimativi è facile essere sbadati, ma l'alternativa è una pignolesca attenzione ai dettagli che toglie tutto il piacere alla scrittura. Che cosa dovrei dire, «sul tavolo c'è una gabbia lunga novantacinque centimetri, larga sessantadue e alta trentacinque»? Questa non è prosa, è un manuale. Il paragrafo non ci dice neppure di che materiale è fatta la gabbia (rete metallica? stecche d'acciaio? vetro?), ma ha importanza? Abbiamo capito tutti che possiamo vederci dentro; oltre a questo, non c'importa. L'elemento più interessante qui non è nemmeno il coniglio che sgranocchia la carota dentro la gabbia, bensì il numero che ha sulla schiena. Non un sei, non un quattro, non un diciannove virgola cinque. È un otto. È questo che stiamo guardando e lo vediamo tutti. Non ve l'ho detto io. Voi non me lo avete chiesto. Io non ho mai aperto bocca e voi non avete aperto la vostra. Non siamo nemmeno nello stesso anno insieme, meno che mai nella stessa stanza... eppure noi siamo insieme. Siamo vicini.
Si sono incontrate le nostre menti.
Io vi ho inviato un tavolo con sopra una tovaglia rossa, una gabbia, un coniglio e il numero otto in inchiostro blu. Voi avete ricevuto tutto quanto, specialmente
quell'otto blu. Siamo partecipi di un atto di telepatia. Non di mitiche coglionate dell'altro mondo: telepatia autentica. Non mi ostinerò su questo punto, ma prima che andiamo avanti è importante che capiate che la mia non è civetteria; un punto c'è."

11 dicembre 2009

LE NOSTRE MENTI IMMORTALI...

Caspita, è davvero tanto tempo che nn faccio una capatina in questo blog...mmmm...
Mi dispiace d averlo trascurato...bè, si sa, qnd poi una cosa nn la puoi fare t vien voglia d farla ahahaha (braccio fratturato e immobilizzato dalla spalla al dito medio).
Vabbè c'è anke da dire che mi sono data molto da fare per terminare il primo libro, che adesso sto rileggendo prima di andare alla SIAE...
Sono ancora inesperta, tuttavia la mia strada è questa, lo so...lo sento...
Avevo voglia di scrivere qlk consiglio, ma come al solito nn m prendo la briga di sentirmi all'altezza d poter insegnare qualcosa...
Ja, giusto due paroline sulle quali ho riflettuto ossia quelle che ho letto qlk giorno fa in "Mucchio d'Ossa" del celebre S. King : uno scrittore non è altro che un uomo che ha abituato la propria mente a comportarsi male...
Queste parole fanno accapponare la pelle, non sembra anke a voi? (ke fatica x mettere l'interrogativo sigh...)
C'è tanta di quella verità immutabile in qst breve frase da riuscire a sconvolgermi!
è così, è esattamente questo ciò che penso degli scrittori o meglio, degli artisti un generale: noi (e pecco di mooolta presunzione gettando anke me nel mukkio amato) abbiamo abituato la nostra mente a fare tutto ciò che vuole, a non avere limiti, a spaventarci, a renderci folli o santi o assassini...
Ke esagerata che sono..sì, ci rende soprattutto esagerati!!!
è ke il filo sottile che separa la realtà dalla finzione, la fantasia dal razionale, nelle nostre menti va assottigliandosi...e + gli anni passano e più diventa sottile e francamente non so quanto possa essere un bene e quanto un male, ma so per certo che x noi tessitori di trame, non esiste niente di più stupefacente del sempre nuovo viaggio interiore...