Visualizzazione post con etichetta Attualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Attualità. Mostra tutti i post

3 marzo 2010

Effetto Vittorino Andreoli

martedì 2 marzo 2010

Ecco, devo dirlo, sono proprio disinformata, DI-SIN-FOR-MA-TA!
Ho visto poco fa in tv un'intervista a Vittorino Andreoli, su Rai1, credo a Fresta Italiana, un programma che stava seguendo mia madre, e devo dire che ne sono rimasta affascinata a dir poco!
Un uomo eccezionale, illuminato, che ha tenuto un discorso libero, genuino, semplice, intelligente, profond
o sulle paure e sull'amore, sulla gelosia, sull'adolescenza...mi sono elettrizzata quando l'ho ascoltata, mi sono emozionata...
E mi sono incavolata con me stessa perchè è una delle personalità + conosciute e rinomate e io non lo sapevo!Ho visitato il suo sito, adesso, ho visto che bei libri ha scritto (e alcuni li comprerò quando avrò un pò di grana...mmmm...quando?)e non vedo l'ora di cliccare su youtube e ascoltare d nuovo la sa intervista di questo pomeriggio.
Devo essere + informata, ca***, non è da me...stando nella mia testa, nelle mie fantasie, con i miei amici del bar e nel mio piccolo mondo d'amore e d'affetto e di tenerezze, sto trascurando la mia cultura e non va bene...
Non mi sono diplomata, la mia fobia scolare me lo ha impedito e ok, le pagelle da tutti 9 non le rivedrò mai più e accettando il mio problema non mi pento delle scelte che ho presto perchè se è vero che tutte le strade conducono a Roma, io troverò la mia!Sarà + difficile forse agli occhi degli altri, sarà cmq la strada migliore che io possa mai percorrere...e lo farò senza lamentele, xò (prima che perda il filo del discorso) acculturarmi soltanto su quello che mi interessa non va bene!!!
NON-VA-BE-NE!!!
Quindi mano ai libri, di tutti i tipi e vai con i documentari cacchio, me li sto perdendo...son cos
e che mi piacciono, ma che cavolo sto facendo? Quante cose mi sono persa negli ultimi giorni? Ma per fare che, poi' Vabbè a parte stare col mio amore che è il massimo :D, non ho fatto che perdere tempo...bah...sn delusa...bah...
Cmq basta chiacchiere, si va a migliorareeeeeeeee










Sono un pessimista attivo.
Da pessimista vedo nero dappertutto,
da attivo mi affanno per illuminare ovunque.
Vittorino Andreoli

14 gennaio 2010

Tratto da - On Writing - di Stephen King

Ho inserito questo post anche in Eco di Pioggia perchè trovo questo stralcio di brano, oltre che immensamente interessante, estremamente piacevole ed emozionante per il cuore di uno scrittore...
Sì, dico scrittore rivolgendomi anche a me e a chi come me è soltanto aspirante di una delle arti più belle di questo mondo...
Non si è forse ciò che si desidera essere?

"Guardate: qui c'è un tavolo con una tovaglia rossa. Sul tavolo c'è una gabbia grande come un piccolo acquario. Nella gabbia c'è un coniglio bianco con il naso rosa e gli occhi cerchiati di rosa. Nelle zampe anteriori ha un mozzicone di carota che sta sgranocchiando tutto contento. Sulla schiena, chiaramente segnato in inchiostro blu, c'è il numero 8.

Vediamo la stessa cosa? Dovremmo incontrarci e confrontare gli appunti per esserne matematicamente sicuri, ma io credo di sì. Ci saranno inevitabili varianti, si capisce: alcuni riceventi vedranno una tovaglia color rosso robbia, qualcuno la vedrà scarlatta, altri vedranno altre gradazioni. (Per i riceventi daltonici, la tovaglia rossa è del grigio scuro della cenere di sigaro.) Qualcuno vedrà orli merlettati, qualcuno lisci. Gli animi più decorativi vi aggiungeranno un po' di pizzo... ma per piacere: la mia tovaglia è la vostra tovaglia, sbizzarritevi pure.
La gabbia lascia parimenti ampio spazio all'interpretazione individuale. Per cominciare è descritta in termini di paragone approssimativo, utile solo se voi e io vediamo il mondo e misuriamo le cose con occhi simili. Nel fare paragoni approssimativi è facile essere sbadati, ma l'alternativa è una pignolesca attenzione ai dettagli che toglie tutto il piacere alla scrittura. Che cosa dovrei dire, «sul tavolo c'è una gabbia lunga novantacinque centimetri, larga sessantadue e alta trentacinque»? Questa non è prosa, è un manuale. Il paragrafo non ci dice neppure di che materiale è fatta la gabbia (rete metallica? stecche d'acciaio? vetro?), ma ha importanza? Abbiamo capito tutti che possiamo vederci dentro; oltre a questo, non c'importa. L'elemento più interessante qui non è nemmeno il coniglio che sgranocchia la carota dentro la gabbia, bensì il numero che ha sulla schiena. Non un sei, non un quattro, non un diciannove virgola cinque. È un otto. È questo che stiamo guardando e lo vediamo tutti. Non ve l'ho detto io. Voi non me lo avete chiesto. Io non ho mai aperto bocca e voi non avete aperto la vostra. Non siamo nemmeno nello stesso anno insieme, meno che mai nella stessa stanza... eppure noi siamo insieme. Siamo vicini.
Si sono incontrate le nostre menti.
Io vi ho inviato un tavolo con sopra una tovaglia rossa, una gabbia, un coniglio e il numero otto in inchiostro blu. Voi avete ricevuto tutto quanto, specialmente
quell'otto blu. Siamo partecipi di un atto di telepatia. Non di mitiche coglionate dell'altro mondo: telepatia autentica. Non mi ostinerò su questo punto, ma prima che andiamo avanti è importante che capiate che la mia non è civetteria; un punto c'è."